Dopo ogni tragedia, inizia la squallida ricerca di un perchè. Sempre. Puntuale come un treno svizzero.
Perchè la mamma di Samuele non ha capito che il figlio era stato massacrato e ha detto al 118 che vomitava sangue? Perchè il fidanzato di Chiara Poggi aveva il suo dna sui pedali della bici? Perchè i genitori di Madleine l'hanno lasciata sola per andare a cena? Perchè quel deficiente ha sparato nel vuoto in un autogrill?
Sarebbe bello fare una tesi di laurea su questa ossessionante ricerca di un motivo per tutto.
Perchè è così importante avere dei perchè?
Saperlo toglie dolore ad una tragedia? Dà una speranza in qualcosa? Dà sollievo?
Non lo so, forse sì.
Io, da persona che fortunatamente non è mai stata toccata da simili disgrazie, posso solo dire che sinceramente non credo dia sollievo sapere perchè.
Di sicuro serve a chi fa televisione e scrive sui giornali, per colmare quel grande nulla che regna incontrastato sullo schermo e sulla carta stampata, regno di tronisti, naufraghi, gossip e banalità.