Sto facendo tutte le procedure che richiede un nuovo pc: installazione programmi, antivirus, attivazioni, passaggio documenti e file... insomma DU PALLE!!!!!
Devo prendere confidenza con questo coso, che ancora non sento mio. Io faccio fatica a staccarmi anche dagli oggetti che uso tutti i giorni, sono una romantica, sniff...
Intanto cazzeggio e spippolo qua e là, passando un altro giorno di relax totale.
Ieri sono andata in centro con fotocamera reflex e cavalletto a fare finalmente le foto ai monumenti illuminati per le feste, beccando uno dei giorni più freddi dell'anno, ovviamente. Ho impiegato due ore poi a scaldarmi, con bagno caldo e tisana, chiaramente accompagnata da una fettazza di pandoro!
Oggi zero programmi, solo casa, casa e casa. Poi forse, se mi viene voglia, stasera cinema. Ma forse.
Buon Natale alla mia mamma che ha fatto dei tortelli e degli agnoli squisiti. Buon Natale a mia sorella, e anche a mio cognato (... sgrunt!) che hanno fatto una nipotina stupenda. Buon Natale ad un'amica che mi ha annunciato ieri notte di aspettare un bambino. Buon Natale ad un amico che mi ha regalato un film divertentissimo che mi ha tenuto compagnia e regalato risate a più non posso. Buon Natale ad un'amica che mi è stata vicina con discrezione in un brutto momento. Buon Natale ad un amico che mi ha telefonato per farmi gli auguri e sapere come stavo. Buon Natale alla mia collega che mi ha dimostrato un affetto e una gratitudine che non mi aspettavo. Buon Natale ad un amico che mi ha fatto capire con uno sguardo e una bottiglia che, al di là di tutto, mi vuole bene. Buon Natale ad un'amica che ha chattato in msn tutto il pomeriggio, raccontandomi il menu del suo cenone e del suo pranzo e facendomi ingrassare solo a sentirla. Buon Natale ad un amico che si ricorda sempre di farmi gli auguri per primo. Buon Natale agli amici di questo blog, uno per uno, come se fossero qui attorno alla mia tavola con un bicchiere di spumante a festeggiare. Buon Natale all'amica che ho ritrovato dopo tanto tempo, e che pensavo di avere persa. Buon Natale a chi mi ha ascoltato e consigliato. Buon Natale a chi ho conosciuto, incontrato e creduto di amare, poi non ha saputo capirmi e aspettare. Buon Natale a chi non ho mai voluto incontrare per paura. Buon Natale agli amici di Roma che mi aspettano da mesi e che spero di abbracciare presto. Buon Natale a chi mi ha pensata in questi giorni. Buon Natale a chi sa essermi vicino senza tante menate e senza fronzoli.
Buon Natale da Ariet
Ho troppe cose dentro, difficili da esprimere. Questa è la mia casa "virtuale" e non posso chiudere la porta a chi vi vuole entrare. Come diceva il titolo che avevo messo quando l'ho aperta, c'è sempre un te caldo e una fetta di torta appena sfornata.
Chi vuole sedersi, ascoltare i miei pensieri, aggiungerne di suoi, è il benvenuto.
In ogni caso qualcosa lascia.
E per questo cerco di accogliere quello che viene lasciato, consapevole che non sempre le cose sono come sembrano.
Due giorni di febbre e due di ciclo senza soluzione di continuità sono deleteri per il fisico e il morale. Oggi a scuola avrei preso a librate chiunque, e per fortuna ho un buon autocontrollo.
Stanotte ho dormito malissimo, poco e agitata. Un vento allucinante senza tregua sembrava scoperchiasse la casa e i miei pensieri negativi hanno tutti fatto salotto nella mia mente davanti ad una cioccolata calda. Risultato: due samsonite sotto gli occhi e un unico pensiero. Arrivare all'ora della nanna.
Temo che una certa faccenda stia diventando alquanto pesante. Sono combattuta sul da farsi, vorrei parlarne ma non voglio essere sempre io a cedere e non voglio un ennesimo rifiuto.
Ancora quella fottuta paura del rifiuto. Che sia un amico, un genitore, la persona di cui sei innamorata, non cambia.
E poi sì, lo dico: mi ha fatto molto male il vedermi cancellata da facebook e dai contatti msn.
Non so ancora che cazzo sta pensando, o stanno pensando, ma di certo non ha niente a che vedere con quello che è successo, che è solo un pretesto, una scusa banale. Ed anche se sempre problematico, era un rapporto importante, comunque, anche se non l'ha mai capito e creduto. Siamo diventati amici per "acquisizione", non per scelta, ma nonostante tutto gli volevo e gli voglio bene. Quando lo ho visto stare male quest'estate stavo male per lui, passavo le notti in bianco pensando che facesse qualcosa di brutto. Ma c'era sempre qualcosa che strideva. Ogni tanto si litigava, poi io cercavo di chiarire, ma mi sentivo sempre sotto esame, mi sembrava di camminare su un campo minato. Mi dicevano tutti: ma è evidente che ti odia, non ti può vedere... ma io no, cocciuta, a cercare ancora di guadagnarmi il suo affetto, come ho sempre fatto con tutti, fin dall'infanzia. Poi per un nonnulla è scoppiato il finimondo, il "vesuvio" è esploso, senza darmi nemmeno la possibilità di spiegare, di parlare, di capire e farmi capire. Ho aspettato che chiedesse di vederci, come mi aveva detto, ma niente.
Probabilmente ci vuole solo del tempo, poi la cosa diventerà normale, l'indifferenza reciproca, l'evitare accuratamente di sederci vicini a tavola, l'organizzare ritrovi separatamente.
Non capisco, ma ha un che di "ex", come se invece che amici fossimo stati compagni. Troppo forte per un banale equivoco o litigio amicale. La cancellazione... ci manca solo la restituzione dei regali!!!
Mi chiedo tanto perchè, perchè vivere questo rapporto così esageratamente, invece di lasciar correre, come invece ho sempre fatto io quando anche loro sbagliavano nei miei confronti (tutti sbagliano, errare è umano). Io ho sempre pensato che se si è amici si passa sopra tutto, si perdona, si sopporta. Invece con me tutti sono intolleranti all'ennesima potenza. Al primo passo falso... TRAC... non è un'amicizia, via, tutto cancellato, anche le cose belle e buone che ho fatto! E' successo sempre con me, mi chiedo perchè. Perchè do troppo? Perchè non chiedo niente? Perchè faccio lo zerbino? Boh!
Mi spiace anche perchè senza il confronto non si cresce, non si migliora, non si va avanti, ma si resta lì, fermi sulle proprie posizioni. E sicuramente domani qualcun altro sarà al mio posto a subire le ire funeste, perchè c'è sempre bisogno di un capro espiatorio ai propri problemi. Se no, tocca affrontarli.
Caro Babbo Natale,
so di non essere sempre stata molto buona e brava. Non ho sempre fatto le pulizie il sabato e ho mangiato troppo, non metto mai in ordine le bollette e non ho ancora attaccato le plafoniere al piano di sopra.
Ma qualcosa di buono l'ho fatto anch'io, penso. Non ho un carattere facile e non mi apro facilmente, ma per le persone a cui tengo do il cuore e anche di più, cerco di dimostrare coi fatti i miei sentimenti più che con le parole, perchè non sono mai stata abituata a sentirmi dire cose affettuose.
Penso che questo Natale tu farai molta meno fatica, perchè i regali da portare saranno sicuramente meno del solito. Io ti chiedo cose molto leggere e semplici, che non costano nulla e che però mi farebbero molto felice.
Ti chiedo di essere vicino ad un amico che ha la mamma che sta molto male, e vorrei che questo Natale il suo cuore che ha qualche problemino fosse finalmente sereno.
Poi ti chiedo tanta salute e gioia per la mia nipotina vera e per la mia nipotina "tigrotta", le due bimbe a cui tengo di più in assoluto, e che per tutti i bimbi sia un giorno di favola e senza tristezze.
Ti prometto che darò pochi compiti per le vacanze e che per il prossimo anno non userò più il lanciafiamme con i miei alunni, ma fa che si impegnino di più e che non mi facciano impazzire, che ascoltino le spiegazioni e che facciano del loro meglio per impegnarsi a scuola e nella vita che li aspetta.
Se poi ti rimanesse un posticino nel tuo sacco vorrei che portassi la pace tra me e due persone che ho molto care, con cui ora ci sono dei problemi che non so bene da cosa dipendono, a cui voglio molto bene ma che non lo vogliono capire.
Buon lavoro!
Un'idea veloce e simpatica, anche da portare ad una cena.
Io li ho fatti per le mie amiche Logan e Poiana che vengono da me stasera per un pizza-party.
Servono:
bicchierini plastica o vetro
crema pasticcera o al mascarpone (non avendo il mascarpone ho usato i preparati)
savoiardi o pavesini o amaretti o avanzi di pandoro, panettone, torte varie...
caffè
cioccolato
frutti di bosco sotto spirito
Ho preparato la crema. Ho spezzato i savoiardi in 3, ho intinto un paio di pezzi nel caffè, altri due nel liquore dei frutti di bosco, e altri due li ho sbriciolati grossolanamente.
Ho messo i savoiardi intinti in 4 bicchierini, vi ho versato sopra la crema e ho decorato con cioccolato a scaglie dove ho messo il caffè e qualche mirtillo dove ho messo il liquore.
Ho messo della cioccolata fusa in altri due bicchierini, vi ho versato sopra la crema e ho decorato con i savoiardi sbriciolati.
Messo in frigo in attesa delle amiche e servito dopo cena.
Foto

Domani vi saprò dire come son venuti...
Sto passando molte serate da un amico, che per mia somma gioia e fortuna, gestisce un ristorante a un tiro di schioppo da casa mia e che sta diventando la mia seconda casa.
Si parte da una scusa, come il computer da sistemare, dei file da scaricare, un sito da creare, e si arriva a parlare per ore senza accorgersi di tutto.
Ora, tutto questo preambolo per fare spudoratamente pubblicità al suo locale, che a mio avviso è un ambiente tranquillo, accogliente e dove si mangia divinamente spendendo poco, che al giorno d'oggi vuol dire.
Se capitate da queste parti ve lo consiglio caldamente.
Per darci un'occhiata cliccate qui
Albergo ristorante San Silvestro
http://www.hotelsansilvestro.it/
Adesso, Robi, mi devi un bel po' di cene....ahahahahaha!!!
Chi mi conosce sa che non parlo facilmente d'amore. Sono molto riservata, preferisco ascoltare, dire la mia opinione, dare sostegno e un consiglio, se richiesto, una spalla su cui piangere. Ma di me pochi sanno.
E' un argomento che ho sempre sentito come talmente personale e intimo da proteggere anche in questo modo. Certe cose che ho passato mi hanno profondamente segnata e non so dirle senza un gran senso di sofferenza. Le sanno solo tre persone. Ne ho parlato a fatica.
Ho aperto il mio cuore così a fondo solo con chi mi ha aperto il suo, mi ha dato fiducia a tal punto da confidarmi a sua volta dolori e ferite. E' stato come un leccarsi queste ferite a vicenda, come fanno i cuccioli feriti.
Ho trovato in questo mondo così strano e imprevedibile una persona che mi ha saputo ascoltare e a cui mi sono sentita di mettermi a nudo, forse tutelata dalla distanza e dall'anonimato. Poi chiacchiera dopo chiacchiera, confidenza dopo confidenza, ci siamo scoperti molto simili, in sintonia, con un'affinità che sembrava impossibile trovare qui, nel virtuale. Io, diffidente all'ennesima potenza, chiusa come un riccio durante uno tzunami, mi sono sentita tranquilla e rilassata. Ho trovato una serenità che avevo dimenticato, mi sono affidata come una foglia al vento, mi sono detta: per una volta, ma chi se ne frega!!!! E il cuore ha ripreso dopo un paio d'anni a battere, quando vedevo il suo nome salire sulla finestrella di messenger... Lo scambio di foto, il raccontarsi tutto, poi gli sms, le telefonate... via via, sempre più disponibile all'imponderabile...
Mi sono lasciata convincere persino a comprare la webcam... io che ero così restia!!!
Poi mi ha preso una strana paura, un'ansia assurda, il terrore di soffrire ancora... la distanza è tanta, il vedersi complicato assai... Entrambi con pochi soldi per permettersi weekend su e giù per l'Italia...
E ancora una volta ho mollato, ho ceduto alla parte più debole di me, a quella bambina di tredici anni che ancora mi urla dentro e mi preclude all'amore...
Ho cancellato con pochi click la speranza di essere anch'io felice, di avere anch'io quel po' d'amore che non sento di meritare...
Ho trovato la forza di scrivere queste parole solo perchè davanti a questo computer sto passando le mie giornate e serate. Siete come la mia seconda famiglia.
E il rimpianto resta. Ma adesso sto meglio.