a Casa Ariet

Scarabocchi di una vita qualsiasi a tasso variabile
martedì, 29 luglio 2008

FUORI STAGIONE

Cosa può rompere di più di un maldigola-tosse-raffreddore in piena estate?
Le emorroidi? Le tasse? Una multa? La macchina in panne?
No.
La bici bucata.
E io ho tutte e due.

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categoria: sfighe quotidiane, danni e malanni


lunedì, 28 luglio 2008

UN BLOG PER L'ESTATE

Ho scoperto questo blog per caso, gironzolando con la mia "second life", alla ricerca di spunti di riflessione.
Ultimamente mi sento molto "socialmente utile" e i miei migliori amici sono gay, quindi, smesse per un po' le vesti della cacciatrice sfigata (l'ultimo mancato incontro l'ho visto come un segno del destino), mi creo un diversivo per l'estate, diventando una Cupido per Amico Romagnolo. Ieri mi ha fatto conoscere la realtà dei siti di incontri, che devo dire mi hanno lasciato abbastanza basita. Non scandalizzata, affatto. Ma ho visto come i codici uomo/donna e uomo/uomo siano profondamente diversi.
Mi sento un po' come la Nina dei viaggi del programma di LA7, alla scoperta di mondi sconosciuti.
Credo che il primo passo nel cammino verso la tolleranza e l'ugualinaza sia la conoscenza reciproca. Tutti bene o male conoscono il mondo etero, perchè è il mondo intorno a cui ruota la società. Ma pochi conoscono certi aspetti del mondo gay, e questo secondo me crea distanze e disagio.
Ho trovato, tornando all'inizio del discorso, questo bellissimo blog. E ci ho passato ore insieme.
Ve lo consiglio, nel caso anche voi voleste conoscere qualcosa di più e apprezzare qualcuno in più.

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categoria: mondo blog


domenica, 27 luglio 2008

PRENDERSI CURA

Ognuno ha delle persone di cui prendersi cura. Lo si fa in tanti modi: per esempio scrivendo qualche sms o email ogni tanto, per chiedere e fare avere notizie; oppure dando da mangiare al gatto dei vicini mentre sono via o prendendo la loro posta; o ancora prestando qualcosa di cui hanno bisogno.
Ieri sera ho fatto una cosa che mi ha fatto pensare.
Torno a casa verso mezzanotte e appena entro mi telefona la vicina di destra (nel senso spaziale non politico!) dicendomi che i vicini di sinistra (Pulce e Poiana) non hanno chiuso a chiave il garage e che gli altri abitanti delle villette hanno visto che il cane apre la porta! Telefono a Pulce, che insieme a Poiana e ad altri amici sta andando a Bologna in discoteca. Non sono automuniti quindi non possono tornare e, dopo uno scambio di colpe reciproche tra i due, mi chiede di mettere qualcosa di pesante davanti al garage perchè non si apra. Io sotto l'acqua a catinelle vado in cerca di secchi da riempire d'acqua e posiziono i pesi davanti alla porta col cane che spinge... una scena fantozziana! I vicini intanto mi guardavano dalla finestra e sicuramente ridacchiavano sotto i baffi...
So chiaramente che è una cosa che chiunque avrebbe fatto per chiunque, non mi sento un'eroina.
Ma quando mi si dirà che non devono rendere i conti a me di quello che fanno so cosa rispondere. Eccheccazzo!

Chi passa di qua può per favore prendersi cura dei miei pesci dando loro da mangiare? Basta fare click col mouse... grazie!

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categoria: piccoli sfoghi, amici di ariet


giovedì, 24 luglio 2008

INDIPENDENZA

Al giorno d'oggi va molto di moda l'indipendenza. Si sente sempe dire da qualcuno: io non voglio rendere i conti a nessuno, voglio decidere con la mia testa, voglio poter dire di aver fatto tutto da solo, non voglio essere controllato eccetera eccetera bla bla bla...
Ma è così positiva l'indipendenza?
Me lo chiedo osservando le persone che conosco e che frequento. Molte di loro proclamano la libertà e l'autonomia, poi scopri che la mamma gli fa la spesa e va a fare le pulizie, oppure dicono che sono una coppia libera, ma poi stanno sempre insieme loro due perchè fa più comodo dividere le spese della casa e della macchina.
Penso che invece un po' di dipendenza sia positiva, quando non sconfina nella schiavitù psicologica.
Mi spiego: se mi sento legato ad una persona mi piace esserne un po' dipendente, perchè vuol dire che stare con questa persona mi da qualcosa. Ma non deve essere una dipendenza di comodo. Se chiedo a un amico cosa fa o dove va, lo faccio per sapere qualcosa di lui, non per farmi i cazzi suoi. Sapere qualcosa non è necessariamente curiosità, è solo un modo per conoscersi e condividere. A me se chiedono cosa faccio o dove vado fa piacere perchè vuol dire che questo interessa, che io interesso. E' un segno affettuoso non una cosa cattiva.
Se invece cerco l'amico solo per chiedergli quello di cui ho bisogno, per avere dei favori, allora è convenienza, non indipendenza.
Io so cosa è veramente l'indipendenza, vivendo da sola e stando da sola. A volte è piacevole, altre meno. Come tutte le cose. Più che proclamarla bisognerebbe imparare a farne un uso positivo.
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categoria: riflessioni


mercoledì, 23 luglio 2008

VIDEOTECA

Mi sto facendo una piccola videoteca per le serate invernali.
Finora ho la 4a serie di Desperate Housewives e la 1a di Brothers & sisters, più i seguenti film
1. Colazione da Tiffany
2. I soliti sospetti
3. Vacanze romane

Se qualcuno ha dei titoli di film o telefilm che gli sono piaciuti può segnalarmeli qui. Prediligo il genere brillante, commedia o stile Ozpetec, che unisce la commedia ll'introspezione.

 

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categoria: consigli


martedì, 22 luglio 2008

ODIO

Odio fare le cose inutili. Tipo passare mezza giornata a cancellare contatti della rubrica del cellulare perchè ripetuti decine di volte. Ma con tutti questi cambi di scheda, di gestore, di telefonino, con conseguente copia da sim a telefono e viceversa, mi sono ritrovata la rubrica piena. E io che ero fiera di avere solo i contatti che contano sulla sim, perchè li portavo sempre con me da telefono a telefono, mi trovo sette, dico sette, numeri ripetuti per ogni nome!!! Quindi ho dovuto passare un bel po' a fare pulizia, e sono solo alla G!!! Anche perchè questo bastardo di un cellulare non ha l'opzione "seleziona"!!! Quindi li devo proprio passare uno per uno!!!!
Ma perchè non fanno dei telefonini con meno cose inutili e più cose che servono nella vita quotidiana? Tipo, a cosa serve il menù "browser", che tutti hanno ma che nessuno usa? Tanto appena lo accendi ti parte il credito residuo in un botto... Oppure facciamo i telefoni secondo le età e l'uso che ne si vuol fare. La chat la usano solo fino ai 18 anni, il metodo T9 è sconsigliabile per chi ne ha più di 60 (ho perso un pomeriggio a spiegarlo a mio padre e non ci sono riuscita!).
Ma vi prego, tutti ma proprio tutti, mettete l'opzione "seleziona"!!!!

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categoria: ariet tecnologica


lunedì, 21 luglio 2008

UNA STORIA

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata.
Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza il minimo difetto.
Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.
C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano,così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!",disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.".
Vero.", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio affetto:
ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore.
Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'affetto che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto:
questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone... e chissà?
Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?".
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto.
Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel' offrì con le mani che tremavano.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perchè l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
In questa storiella c'è racchiusa un pò di vita di tutte le persone..., ognuna con il suo cuore..., con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti..., e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto...
Alla fine ognuno di noi ha un qualcosa di importante... un qualcosa che resterà per sempre dentro e che lo accompagnerà per tutta la vita.

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categoria: riflessioni


sabato, 19 luglio 2008

PENSO POSITIVO

Nonostante qualcuno la pensi diversamente, mi sento molto positiva in questo momento, e dura da diversi mesi. Ne sono felice, perchè le batoste della vita sono già tante, e vedere sempre nero e la bottiglia mezza vuota non fa che peggiorare la situazione.
Ho imparato, grazie anche alle persone che mi sono vicine, e anche ad alcuni qui nella blogsfera, che sta in noi la capacità di trasformare eventi e relazioni. Anche le situazioni peggiori se viste con un'ottica nuova possono assumere un aspetto diverso. Anche le amicizie che si credono in crisi possono rinascere, se si cerca di vedere nell'altro le ricchezze che porta con sè invece che solo le cose peggiori, che allontanano. Come ho scritto nel biglietto di compleanno a Pulce, siamo come mercanti che vanno di porto in porto raccogliendo stoffe, gioielli e profumi di valore, ma spesso li teniamo nella stiva e non li vogliamo condividere. Così gli altri vedono in noi solo gli atteggiamenti che creano disagio e distanza.
Io ho imparato, e sto ancora imparando, a mostrare queste ricchezze, e ho scoperto tante persone che le apprezzano. L'altra sera, da Robi, mi hanno voluto salutare al telefono due amici che hanno saputo che ero lì. Lui mi ha fatto i complimenti per una decisione che avevo preso riguardo un malinteso. Ieri Amico Romagnolo mi ha scritto un'email piena di gratitudine e di complimenti per come so essere amica con i fatti.
Ma non sempre si viene capiti e sarà sempre così, ci saranno persone intelligenti che andranno oltre ciò che sembra e che daranno fiducia e persone magari più colte ma molto più limitate che al primo ostacolo ti giudicano una merda.
Pazienza, ho imparato anche a sapermene fare una ragione. Non puoi combattere contro i mulini a vento. E per una porta che si chiude si apre sempre un portone.
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categoria: riflessioni, cambiamenti


venerdì, 18 luglio 2008

PANE E NUVOLE

Oggi il caldo e il sole si sono presi un giorno di riposo e sono andati altrove, qui piove da stamattina e c'è pure freschino. Ma va bene così, ogni tanto in estate ci vuole un giorno di pioggia.
Così, giusto per non fare tutte quelle cose che non mi piacciono (leggi stirare, pulire casa e sistemare scartoffie) ho deciso di approfittare del clima mite e cucinare.
Visto che ho la dispensa piena di sacchetti di farine di vario tipo, aperti e a metà, ho pensato che la cosa migliore è fare diversi tipi di pane, da congelare e tirar fuori in occasioni speciali: alle olive, alle erbe, ai pomodori secchi, etc.
Rispolvero il mio ricettario "Pane, pizze e focacce" e accendo il forno...
Vi saprò dire...

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categoria: tra i fornelli, tempo e stagioni


venerdì, 18 luglio 2008

TRA MARITO E...MARITO...

Il detto "Tra moglie e marito non mettere il dito" è uno dei proverbi più veri, nel caso ci fossero anche dei proverbi non veri. La saggezza popolare è quella della quotidianità, della vita vera e non dei massimi sistemi.
Io adoro i proverbi, a volte li riadatto alle situazioni moderne, perchè anche quelli vanno aggiornati, come gli antivirus e i sistemi operativi.
Ed ecco che nasce questo.
Certo, quando una coppia di amici vive un periodo di difficoltà, chi sta intorno non può non vederlo e non parlarne. Ma quando finisce il limite tra le considerazioni personali e il pettegolezzo? Quando capisci che forse sarebbe meglio confrontarsi con gli interessati?
Da quando sono stata "adottata" da questa "famiglia", ho imparato a vedere oltre le apparenze. Ho imparato a riconoscere la sofferenza dietro le macchiette e gli atteggiamenti disinibiti. Chi per una vita ha dovuto per forza fingere di essere un'altra persona, tenendosi dentro tutto, sentimenti, emozioni, desideri, sogni, troncandoli sul nascere perchè li sentiva "sbagliati", non può che suscitare ammirazione e stima per ciò che è adesso.
Io vedo solo in questo la differenza tra un etero e un gay. Il percorso doloroso e pieno di paure, di dubbi, di solitudine, perchè ci si sente gli unici al mondo a vivere quelle paure e quei dubbi.
Forse questo porta ad essere scanzonati e burloni più degli altri, per sdrammatizzare, per esorcizzare, per ridere di se stessi, dopo essersi presi tanto, troppo sul serio.
Ma forse a volte lo scherzo non riesce a mascherare completamente una difficoltà, un disagio, un periodo buio.
Marmelade mi diceva che dovrei farmi sentire lo stesso, che dovrei parlare di quello che provo e offrire un aiuto.
Ho altri amici che invece si sono aperti, confidati, mi hanno aperto il cuore. Stavolta mi sembra che mi si voglia tenere fuori. E mi sento combattuta.

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categoria: riflessioni, amici di ariet


giovedì, 17 luglio 2008

LA ZIA

Ieri sono andata per la prima volta a prendere mia nipote al Cres estivo. Arrivata alla scuola materna, nel salone pieno di mamme e bambini vocianti, l'ho vista con un sorrisone stampato in faccia venirmi incontro, chiamarmi e farmi vedere il suo armadietto con i disegni che aveva fatto. Poi siamo andate alla macchina e lei mi parlava, come se fosse un'adulta. "Adesso andiamo a casa tua?" chiedeva, senza la minima preoccupazione. L'ho portata all'asilo nido dove lavora mia sorella e lei scendendo dall'auto mi ha detto "vado da sola, io sono grande!"
Mi ha stretto il cuore vederla già così grande e indipendente, a soli 3 anni e mezzo, disinvolta e socievole, autonoma ma anche tenera, col suo bisogno di avere sempre il suo fazzoletto in mano (è la sua coperta di Linus).
Mi da tanta gioia vedere qualcuno che ha parte del tuo sangue che scorre dentro crescere e cambiare, diventare una persona con un suo carattere (che tra parentesi è molto simile al mio!)...
E auguro a tutti i neo-zii di vivere questa gioia, perchè da un'energia che poche cose sanno donare.
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categoria: piccole soddisfazioni, la nipotastra


giovedì, 17 luglio 2008

FARE QUALCOSA

A volte vorrei poter fare qualcosa per le persone a cui tengo, ma non so come e se è giusto. Ho sempre questo mio cazzutissimo timore di essere invadente, di sembrare inopportuna, di sembrare una che vuole farsi i fatti altrui. Ma non è così.
Io soffro davvero se vedo qualcuno che mi è vicino che soffre, anche se non lo vuole dare a vedere. E in questo momento c'è una persona così, vicino a me. Istintivamente vorrei andare a parlargli, chiedergli se posso fare qualcosa, se vuole la mia opinione, un mio consiglio. Forse non me lo chiede perchè teme che io stia dalla parte dell'altro, di colui che gli provoca questo stato. Ma io non sto dalla parte di nessuno, quando c'è un problema di coppia, posso solo dire la mia da "osservatore esterno". E mi spiace che questo non venga richiesto, perchè so che lo fa con persone che lo conoscono molto meno.
Ho imparato a mie spese che a volte mettersi in mezzo è deleterio e rovina i rapporti. Ma essere indifferente non è da me. Sto fremendo e spero solo che prima o poi senta: "Cri, posso parlarti?"
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categoria: post serio, amici di ariet


mercoledì, 16 luglio 2008

AUGURI PULCE!

Oggi è il compleanno di Pulce, che entra nel club degli "anta".
Mi piace ricordare anche qui le persone a cui voglio bene e le loro ricorrenze, perchè questo è un po' un distaccamento della mia vita e del mio cuore.
Pulce è una persona molto importante per me. Anche se tra noi c'è una sorta di "amore-odio", per cui ci stuzzichiamo e ci becchiamo continuamente, sappiamo entrambi che ci vogliamo un gran bene. Lo conosco da 15 anni e so praticamente tutto di lui, come lui sa tutto di me. Ci capiamo con uno sguardo e sappiamo benissimo come la pensiamo senza bisogno di parlare. E' il fratello maschio che non ho mai avuto e che ho sempre desiderato. Da quando poi mi ha aperto il cuore per raccontarmi i suoi tormenti, le sue lotte interiori, lo stimo ancora di più. Sono entrata piano piano anche nella sua famiglia, sono amicissima di sua sorella, la mia Tigre, e anche suo padre e i suoi zii mi fanno sentire una di casa.
E' una di quelle amicizie che sicuramente non finirà mai, sicuramente si trasformerà nel tempo, come ci trasformiamo noi, ma sarà sempre come un faro per me, mi aiuterà a trovare la strada nella notte.

Buon compleanno, amico mio!

 

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categoria: feste e ricorrenze, amici di ariet


mercoledì, 16 luglio 2008

TAROCCHI

Come sempre in questi momenti, sono presa da un desiderio di irrazionalità che mi sconvolge, e mi affido alle cose più assurde.
Tra queste la mia preferita è la lettura dei tarocchi

Il Significatore Rappresenta te e il tuo attuale stato d'essere.

 
Nove di Denari

Ricchezza materiale goduta da solo. Amore per la casa e il giardino

 

 

La Carta incrociata Identifica cosa si oppone o ti influenza.

 
Quattro di Coppe

Un perioso di pausa. Malcontento per i guadagni. Riconsiderazione degli obbiettivi

 

 

La Carta della Fondazione richiama loricine della tua domanda.

 
Otto di Coppe Capovolto

L'interesse per il mondo materiale e per il successo emerge o ritorna. La felicità e l'amore sono possibili.

 

 

Il passato recente rappresenta eventi e preoccupazioni passati.

 
Sei di Coppe Capovolto

Preoccupazioni dal passato. Troppi condizionamenti da morale e idee antiquate

 

 

La Corona rappresenta possibili eventi futuri, il loro realizzarsi dipende da come affronterai il presente.

 
Asso di Bastoni Capovolto

Possono esserci delle false partenze. Meglio posticipare le nuove iniziative

 

 

Il futuro descrive quanto c'è nel futuro.

 
Sette di Bastoni

Il coraggio ti darà la vittoria. Il successo appare certo

 

 

Emozioni descrive il tuo attuale stato d'animo.

 
La Papessa Capovolta

La Papessa Capovolta rappresenta la sensualità incontrollatta ed una certa compiacenza nell accettazione della superficialità.

 

 

Forze esterne rappresenta l'influenza degli altri nella tua vita e la tendenza delle tue relazioni con gli altri.

 
Fante di Bastoni

Coraggio e bellezza, capacità di amare tanto quanto di odiare.

 

 

Speranze e desideri analizza i tuoi desideri e auspici per l'esito della domanda.

 
Il Mondo

Rappresenta il successo in ogni sua forma, la liberazione dai desideri ed una coscienza celeste

 

 

Il risultato la risposta finale alla tua domanda. Ricorda che il futuro non è predeterminato. Interpreta questa carta nel contesto dell'intera lettura e come un indicatore della strada che stai percorrendo, e non come un impedimento a percorrerne altre.

 
Nove di Spade Capovolto

Il tempo guarisce tutte le ferite. Il futuro può riservare sorprese oggi inaspettate

Se vi serve un responso potete farlo qui.
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categoria: siamo alla frutta


martedì, 15 luglio 2008

NUOVE SENSAZIONI

Pensare tanto a qualcuno e stare bene è una sensazione che non provavo da tanto, troppo tempo. Mi sento come in una bolla di sapone che galleggia.
Ho visto una persona che mi piace, mi interessa e di cui so pochissimo: il nome, il paese dove abita e il lavoro che fa. Penso che forse domani sera lo rivedrò e forse saprò qualcosa di più.
So già che è praticamente impossibile che se ne concluda qualcosa, ma vivere anche solo qualche giorno con questa strana euforia che male può fare? Piuttosto che farsi una canna o una pista di coca, meglio un dolce pensiero. Che almeno non rovina i neuroni.
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categoria: amori di ariet


martedì, 15 luglio 2008

DOLCE

Fa tanta tenerezza sentire che qualcuno si preoccupa per te, che se sa che stai male o anche solo così così ti chiede notizie. A volte lo fanno persone da cui non te lo aspetti, ed è ancora più dolce. Invece quelle da cui ti aspetti qualcosa non lo fanno. Come mai?
E' strano a volte il modo di relazionarsi con gli altri, si creano dei meccanismi che non riusciamo a comandare e ne veniamo inghiottiti nostro malgrado.
Io ho la pessima abitudine di mettermi sempre nei panni degli altri. E' la mia forma mentis, e non posso farne a meno. La parola "fregarmene" non rientra nel mio vocabolario. Eppure spesso sbaglio.
Forse perchè i panni degli altri non mi vanno bene, o sono troppo larghi o troppo stretti, e forse a volte dovrei usare di più quella parola.
Invece niente, non è nel mio DNA.
E, anche se ho solo uno squallido e insignificante diploma di maturità magistrale, so capire bene cosa comporta.

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categoria: amici di ariet


lunedì, 14 luglio 2008

PIANI RISPETTATI

Oggi finalmente ho rispettato il piano di lavoro giornaliero: garage, lavanderia e lavatrice. Poi telefonata fiume di Amico Romagnolo che giovedì verrà a trovarmi.
Ora un po' di relax poi piscina. Stasera Tosca all'aperto in un paese qui vicino, dove canta un amico di Roby e MarcoCarpi che ho consociuto ieri sera in Spiaggetta.

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categoria:


lunedì, 14 luglio 2008

PROGRAMMI CAMBIATI

Visto il mio metabolismo, ho deciso di cambiare i programmi: il pc si accende solo la mattina. Il pomeriggio si fanno i lavori di casa. Tanto prima delle 10 non riesco ad alzarmi, non c'è storia.
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categoria: progetti, propositi


lunedì, 14 luglio 2008

RITORNI

Ehvvivi ha chiuso il suo blog e un amico ne ha aperto un altro a suo nome, questo.
E' stato inondato di messaggi, di richieste di ritorni, di dimostrazioni di affetto, di stima. Mi hanno commosso.
In uno dei messaggi è scritto:
"Un amico deve essere proprio così: uno che rompe le palle ed è un po' invadente. Ma a fin di bene, perchè serve a farci sentire amati e stimati, anche quando ci sprona a fare qualcosa che non vogliamo, perchè lui sa cosa è meglio per noi. "
Beh, io condivido in pieno. Forse io sono troppo discreta, tendo troppo a stare nei miei confini, a non essere invadente. Ma magari in certe situazioni un po' di invadenza ci vuole. A volte il silenzio e il distacco possono essere interpretati come disinteresse e mancanza di amicizia. Io l'ho vissuto sulla mia pelle.
Con alcuni amici, quelli con cui ho più confidenza, mi permetto di essere invadente, di chiedere, di sapere. A volte vengo capita, a volte no. Ma io sono così, mi preoccupo se vedo qualcosa di strano, se qualcuno non si vede per un po' di tempo, e chiedo il perchè. Ma se mi si dice "stai alla larga", ci sto. L'invadenza va bene, ma se non viene accettata è deleteria. Rompe i legami.
Probabilmente Piero, l'amico di Viviana, sa che a lei questo fa piacere, se no non l'avrebbe mai fatto.
Io, abituata da anni a fare tutto da sola e a cavarmela da sola, apprezzo se qualcuno mi chiede cosa faccio e dove vado, dimostra che gli interessa e che ci tiene.
Senza esagerare, ma spaccare un pochino i maroni fa stare meglio.

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categoria: amici di ariet


domenica, 13 luglio 2008

STAND BY

Oggi sono troppo delusa, amareggiata, arrabbiata, ho troppe domande a cui non so dare risposte...
Meglio che resti in stand by e non mi esprima...
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categoria: delusioni


venerdì, 11 luglio 2008

CATTIVE ABITUDINI

Ormai ho capito che è la mia droga.
Appena mi alzo lo accendo e poi non riesco più a staccarmene. Anche se sono in giro per la casa, ogni tanto passo e guardo. Controllo la posta, leggo un articolo di repubblica, leggo il post di un blog amico, scribacchio un pensiero, scarico una puntata del telefilm preferito...
E soprattutto, non combino più niente!
Faccio tutto a pezzetti, inizio una cosa poi smetto, poi riprendo, poi smetto di nuovo.
Non sono più io, non mi riconosco più. Dov'è finita la metodica, l'ordinata, la rigorosa? I miei programmini, stilati e appesi alla bacheca davanti a me e dietro al pc, sono stati catafottuti altrove.
Urge prendere provvedimenti.
La prossima settimana è VIETATO ACCENDERE IL PC PRIMA DELLE ORE 14! Tassativo!

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categoria: propositi


venerdì, 11 luglio 2008

"Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. Come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo.
Noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita.
Ecco perché l'amicizia viene rappresentata con patti di sangue, lealtà eterne, e addirittura mitizzata come una variante dell'amore, più profonda del banale affetto di coppia.
Eppure non dev’essere un vincolo tanto solido, se l'elenco degli amici perduti è sempre più lungo di quelli conservati."
David Trueba, Quattro amici
"...Ma quelli conservati valgono molto di più di quelli perduti..."
Ariet
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categoria: citazioni


giovedì, 10 luglio 2008

VOLERE E' POTERE...

Cerco di anestetizzare l'incazzatura da mancato trasferimento ad altra scuola, grazie a una collega stronzissima e bugiarda. Mi sono ripromessa di rivoltare la casa come un calzino e di metterla a lustro.
Invece mi ritrovo a ballare fino alle 3 di notte con una Corona in una mano e una sigaretta nell'altra, ridendo come una matta con i miei amici, oppure spiaggiata in piscina a rosolare sul lettino o nell'idromassaggio a ciacolare.
Ho dei problemi con la mia forza di volontà...
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mercoledì, 09 luglio 2008

POVERI STUDENTI...

Leggo sul giornale locale che il Comune ha stanziato milioni di euro per costruire un residence per studenti universitari con minialloggi, dotati aria condizionata, mobili, lavatrice, pronti da mesi, a 250 euro ma NESSUNO LI VUOLE PERCHE' NON SONO IN CENTRO!!!
Ora spiego, per chi non è di Mantova, che il quartiere dove si trova il residence dista 5 minuti dal centro e dall'università in bicicletta o in autobus, oppure 15 minuti a piedi.
Il bello è che erano gli studenti stessi che si lamentavano di carenza di alloggi per loro a Mantova, i fuori sede denunciavano affitti spaventosi per topaie malsane, ma quando il Comune si fa carico di provvedere cosa fanno? Rifiutano perchè "non sono in centro"...
E' facile tirare le somme su questo fatto. Credo che se i suddetti studenti dovessero lavorare per pagarsi l'affitto e le spese universitarie come fanno in altri paesi e non si facessero mantenere da paparino, come succede solo da noi in Italia, forse anche quei 5 minuti di bicicletta sarebbero graditi, per 250 euro al mese.
Ma si sa, meglio avere il Palazzo Ducale di fronte... Poveri studenti....
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categoria: varie ed eventuali, riflessioni


martedì, 08 luglio 2008

SBAGLIANDO SI IMPARA

Credo sia un segno di maturità riconoscere i propri errori. Io se c'è un pregio che ho è quello di essere molto critica con me stessa, anche troppo, tanto da farlo diventare forse un difetto.
Ma ho anche imparato che molte volte il primo errore è quello di permettere che gli altri ti buttino addosso i loro problemi e le loro infelicità, magari facendole passare per errori tuoi.
Ho imparato a fregarmene e a dare il giusto peso alle cose e alle persone. C'è chi merita attenzione e sensibilità e chi no. E così facendo ho visto che molte zavorre se ne sono andate da sole, lasciando più tempo e spazio per chi veramente vale.
Ho imparato anche ad essere me stessa, senza preoccuparmi di coloro a cui non vado bene. C'è tanto spazio sulla terra, se non piaccio possono andare altrove.
Ho imparato che l'opportunismo è il motore di quasi tutti i rapporti e mi sono abituata a contraccambiarlo, quando è il caso. Disponibilità non è essere a disposizione.
E ho visto quante situazioni che mi facevano soffrire ora sono serene e tranquille, proprio perchè lo sono io. E ognuno riceve secondo ciò che mostra di sè.
Serve veramente poco per dimostrare affetto, lo sto verificando con alcune persone con cui ho legato recentemente, nuovi rapporti che nascono continuamente e che magari possono diventare veramente qualcosa di grande. Certo, ci sono i miei "punti saldi", i miei riferimenti, gli amici storici, quelli che non usciranno mai dal mio cuore, ma ogni nuovo amico da linfa alle mie giornate, che scorrono leggere e piene.
Farsi seghe mentali è inutile e deleterio, non serve a nessuno e a niente.
Come tutti sbaglio e continuerò a fare errori, ma so che intorno a me ho persone che mi apprezzano anche per quelli, perchè sanno che non sono fatti per cattiveria.
postato da ariet64 alle ore 14:32 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: riflessioni


lunedì, 07 luglio 2008

NEOLOGISMI

Ieri sera serata a Desenzano dove ho conosciuto Marco e Michele, amici di un amico. Ci siamo divertiti tanto e ho anche appreso da Marco una nuova parola, sia in italiano che in inglese: frociarola o fag-hag. Sarebbe in pratica una donna "biologica" che ama la compagnia dei gay e si diverte con loro.
Oggi spulciando Google ho trovato questi

http://omoeros.blogspot.com/2008/03/lamica-frociarola.html

http://faghag.splinder.com/post/11208769/Fag+-+Hag

Insomma, anche alla mia veneranda età c'è sempre qualcosa da imparare. E adesso anch'io ho la mia etichetta! Sono soddisfazioni no?

postato da ariet64 alle ore 09:17 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: amici di ariet


domenica, 06 luglio 2008

FIESTA!

Ieri grande festa di compleanno di Poiana, dove mi sono veramente divertita un sacco, come un'adolescente! E' bello vivere momenti come questi, di vera sintonia con tutte le persone che ci sono, che siano 3 o 18 è la stessa cosa... la mia nuova serenità quasi a volte mi spaventa, non mi riconosco più!
Ho conosciuto meglio due nuove amiche, Barbara e Samantha, che mi hanno spiegato finalmente cos'è MySpace, dove saranno messe le foto di ieri; ho parlato con Roberto, ho scherzato con Pulce, ho passato un bel momento...
poi prima di andare in un locale a finire la serata ho cominciato a vedere tutto girare all'impazzata...eppure non ho bevuto tantissimo...mi hanno portato a casa... ho avuto paura... ero uno straccio...
A fatica mi sono fatta una limonata calda e mi sono buttata sul letto vestita, con la stanza che faceva le capriole intorno a me!
Verso le 4 mi sono ripresa, ma ancora oggi sono un po' rinco... Probabilmente l'aria condizionata che ho avuto addosso tutta sera mi ha bloccato la digestione...
Forse devo capire che ad una certa età certe cose non si fanno più...
postato da ariet64 alle ore 12:31 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: feste e ricorrenze


venerdì, 04 luglio 2008

DEL PERCHE' ABBIAMO PERSO GLI EUROPEI

Non amo il calcio e men che meno parlarne, ma ho trovato questa sul blog di Finazio e mi ha fatto troppo ridere!!!

Intercettazioni: del perchè abbiamo perso agli Europei


"Halo? Halo?"
"Diga?"
"Carissimo Josè Luis Rodriguez Zapatero, mi consenta di congratularmi con lei..."
"Señor Walter, desculpa, non sono el presidente Zapatero, sono el segretario."
"Ed io non sono nessun Walter, cribbio! Come ha fatto a confondermi con un Walter qualunque? Io sono il Silvio!"
"Desculpa, señor Ilsilvio, è che vos dos dite sempre le stesse cose, è muy facile confondersi. Le passo il presidente."
"Bravo, sarà meglio, perditempo! E non mi confonda più con quell'inconcludente statalista!"
"Diga?"
"Carissimo Josè! Consentimi di congratularmi con te per la magnifica partita di ieri della tua nazionale!"
"Muy gentile da parte sua, presidente."
"Dovere! Ma non chiamarmi presidente, caro Josè, chiamami Silvio! Del resto tu sei stato uno dei primi capi di Stato a chiamarmi quando ho vinto le elezioni, il minimo che potessi fare è ricambiare in quest'occasione lieta per la tua terra ed i telespettatori da te amministrati."
"Señor, io non ho telespettatori ma solo cittadini. E non mi dia del tu, prego."
"Scusa, non sapevo come si chiamassero i sudditi in terra iberica. Ti faccio i complimenti anche per aver pronosticato senza alcun dubbio la vittoria della squadra spagnola, anche se tu affermi di non intenderti di calcio. Io invece sono un maestro del calcio italiano e non mi sono sbilanciato, e come vedi ho fatto bene."
"Il mio è stato un pronostico facile."
"Non mi sottovaluterai mica la nazionale dei telespettatori italiani? Siamo pur sempre i campioni del mondo!"
"Seguro, non mi permetto di togliere la gloria alla vostra squadra. L'Italia ha una nacional di gran valore. Ma agli Europei era facile pronosticare una vostra sconfitta."
"E perchè, se mi consenti?"
"Porquè? Por dos motivi fondamentali. Il primo è che lei ha baciato la mano del Papa."
"E con questo? Vorrebbe dire che porta male?"
"No, seguro. Ma mi lasci finire, prego. El secondo è che il suo giocatore Gattuso..."
"Hai ragione a dire che è il mio. Infatti gioca nel mio Milan!"
"E si vede, a giudicare dalle sue dichiarazioni. Dicevo che il suo giocatore di pelota Gattuso ha detto che è contrario al matrimonio tra gay."
"Tutti noi cattolici siamo contrari a certe abiezioni, che invece sono tollerate nel suo paese, mi consenta!"
"Appunto. L'España guarda avanti, all'Europa. L'Italia guarda al medioevo. Sottomissione alla chiesa e dichiarazioni dei suoi più eminenti rappresentanti intrise di retrogrado razzismo. Ecco il punto. Alla luce di questi episodi mi sono detto: ma cosa cazzo c'entra l'Italia con l'Europa? Per questo la sconfitta agli Europei era scontata: voi non c'entrate una fava con l'Europa!"
...tu tu tu tu tu tu tu tu
"Señor?"
...tu tu tu tu tu tu tu tu
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categoria: ridiamoci su, mondo blog


venerdì, 04 luglio 2008

MOBILE IKEA

swedishFurniture

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C'è un sito dove puoi creare il mobile stile Ikea con il tuo nome.

Ecco il mio.

postato da ariet64 alle ore 11:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: ikea, inutilitĂ , se hai del tempo da perdere


venerdì, 04 luglio 2008

INNAMORARSI

C'è una parte di me che avrebbe una voglia matta di innamorarsi di nuovo e un'altra che ne ha una paura fottuta. Ogni tanto una delle due prevale, e non è la seconda. La guerra continua e logorante tra le due Cristine a volte richiede una tregua, un armistizio.
Vorrei poter provare certe sensazioni come tanto tanto tempo fa, ma poi temo il "dopo", le conseguenze, che per me sono state troppo dolorose per sopportarle. Mi ci sono voluti anni e anni per imparare a volermi bene e ad accettarmi per come sono, e ancora adesso a volte non ci riesco. Mi ci è voluto un percorso faticosissimo per vedere in me anche delle cose positive, senza che nessuno me lo dica e me lo confermi. Non riesco a rimettere tutto in gioco, rischiare che un altro cretino mi distrugga tutto, facendomi sentire di nuovo inadeguata, immeritevole di amore, incapace, umiliandomi di fronte agli altri a di fronte a me stessa, ridicolizzandomi, facendomi odiare il mio corpo, facendomi credere ciò che non sono...
Qui parlo tanto di programmi tv, di festività, di attualità, di progetti, di cose da fare, ma faccio fatica a raccontare quello che ho dentro, che nascondo con cura agli altri e a me stessa, perchè il solo pensiero mi fa un male da morire, mi distrugge, mi consuma.
L'ho nascosto sotto un'immagine allegra e spensierata, con la battuta pronta e la risata esagerata. Quando ogni tanto non riesco più a fingere mi richiudo nel mio guscio e aspetto che passi. Mi isolo da tutti perchè nessuno sa capire e nessuno vuole vedere una persona che sta male, da fastidio, non è piacevole.
Ora sento che quel periodo sta per tornare, non presto, ma lo vedo all'orizzonte, ne sento l'odore, ne intravedo la sagoma. So che questo periodo di grazia finirà prima o poi, che gli amici ritorneranno tra le loro mura domestiche e parleranno di me senza che parlino con me.
Cerco di scacciarlo con tutte le forze, di non pensarci, di vivere come viene ogni momento, di essere positiva, di cogliere l'attimo.
Ma ho tanta, tanta paura...
postato da ariet64 alle ore 11:02 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: riflessioni


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