Non lo sapevo che esistesse un Blog Day, ma, visto che è quasi un anno che sono entrata in questa meravigliosa esperienza... BUON BLOG DAY A TUTTI...
... E specialmente ai miei bloggers preferiti
Ultimi 3 giorni di ferie.
Cazzarola, sono proprio volati... ma va bene così... sono stata tranquilla, più o meno, ho dormito, tantissimo, ho fatto cose che mi piaceva fare, ho fatto cose che continuavo a rinviare, ho messo ordine dentro di me e fuori di me, ho dato lezioni e ho guadagnato qualche soldino per tirare un po' il fiato, ho comprato (quasi) una macchina... insomma, direi che sono soddisfatta!
E sempre del ciclo "Non facciamoci mancare niente", ho deciso di chiudere le ferie estive 2007 con 3 giorni di pacchia assoluta, zero programmi, zero impegni, zero lavori, solo svuotare la vecchia e cara Puntina verde ranocchio (speravo che baciandola diventasse un principe, ma non è andata così....), sperando che la concessionaria chiami al più presto per la consegna della Micra Jive argento, mia prima auto di proprietà.
Intanto che scrivo sto ridendo a crepapelle ascoltando gli MP3 di Radio 2, che un amico mi ha scaricato. Classico cd da tenere in caso di grave forma di depressione o tristezza da post-vacanze/post-sfidanzamento/post-licenziamento/post-quelcavolochevuoitu! Mi sa che ne masterizzo anche una copia per la nuova auto, che dovrò anche battezzare.
Si accettano suggerimenti sul nome. I papabili sono:
- Arietmobile
- Micrigna (alla spagnola)
- Maicra (all'inglese)
- Micla (alla cinese o come la dico io, senza la "r")
Se avete altre idee...
Questo blog è solidale al 100per100 con la grazie concessa a Foster e con il prete di Padova che ha dichiarato di essere felicemente innamorato e di aspettare un figlio.
Signori Vescovi, se il diavolo fosse qui, ce ne fossero a decine...
Meglio sicuramente dei preti pedofili...
Comunico ufficlamente che mi dissocio dalla campagna mediatica intorno alle Gemelle K, al delitto di Garlasco, ai vari Corona & C., alle disquisizioni filosofico-psicologico-giornalistico-antropologico-sessuologo-politologo-criminologhe dei salotti televisivi, degli speciali, delle seconde serate con plastici e villette.
Io, con il mio blog, sono solidale e vicina al dolore della famiglia, a cui nessuno pensa e per cui nessuno ha speso una parola e un post.
Ho trovato questo blog grazie a Steff e copioincollo le categorie, per una riflessione condivisa, se siete single.
Io vi dico già che sono una Bell'addormentata...
da http://damedelthe.splinder.com/
Lo status per eccellenza, la categoria che più di ogni altra riflette il cambiamento dei tempi, la condizione tanto celebrata (single è una scelta di vita, è un modo di vivere.. è uno stato mentale), ma anche tanto detestata.
Ci sono molti modi di essere single ed io sono indecisa su quale segliere in questo momento:
- single stile sex&city, se fondiamo lo stile delle 4 protagoniste il risultato è un single che si lamenta di non trovare un buon partner, ma che allo stesso tempo si gode la sua condizione di single, passa con facilità da un rapporto ad un altro ed è felice di "provare" quello che gli si mette nel piatto. Questa categoria è sempre in fermento e difficilmente si lascia intralciare da stupide malinconie e falsi sentimentalismi, il motto è: se va storto ritenta, sarai più fortunato!
- single stile bell'addormentata, la single che vive-e-non-vive aspettando placida e quieta l'amore. Questo stile è immune dall'angoscia dello scorrere del tempo, non importa quanto tempo occorre l'amore è destinato per forza a venire. Non c'è alcun dubbio: l'anima gemella c'è basta aspettare.
- single stile usa&getta, il single che vive tranquillamente la vita sorseggiando cocktail, tutti diversi, tutti colorati e spesso con più bicchieri tra le mani. Questi single amano poter scegliere,ma hanno un difetto: possono bere champagne in bicchieri di plastica.
- single stile romantico a tutti i costi, il single più depresso della categoria perchè non si arrende alla dura realtà. Single che alla prima uscita ti sottopone ad un day-hospital accurato per concederti la seconda uscita, quello che disapprova gli amici che buttano via tempo ed energie con le persone sbagliate, che osserva con occhi a forma di cuoricino gli abiti da sposa e che emette gridolini compiaciuti quando guarda una scena d'amore in un film... insomma il single che non vorrebbe essere single.
- single stile principessa sul pisello, il single che ama distruggere il povero sfortunato che gli capita tra le mani, quello che chissà come mai li incontra tutti lui i tipi assurdi (sembra provvisto del famoso lanternino). Questa categoria è sempre pronta a raccontarvi episodi esilaranti sul poveraccio/a di turno, loro ce la mettono tutta per sfoggiare le 1000 qualità che possiedono, ma come possono davanti ad una platea di imbecilli del genere? Categoria del vorrei ma non posso, non è colpa loro è il mondo che gira al contrario!
Ultima settimana di cazzeggio per Ariet, che ha già programmato come riabituare il corpo e la mente alle fatiche scolastiche.
Primo: mettere la sveglia alle 8, già da domani.
Secondo: fare un giro al centroscuola, il paradiso degli insegnanti, per recuperare l'armamentario d'ordinanza per l'inizio d'anno (agenda, penne, trattopen colorati, matite, colla, ricambi per raccoglitori a ganci, lanciafiamme
............).
Terzo: finire le cose in stan-by (pulizia garage, sistemazione libri e foto,...)
Stamattina intanto megalitigata all'azienda del gas: mi dicono che posso fare l'autolettura del contatore per telefono, poi mi fanno pagare 128 scatti al posto dei 6 che ho fatto nel bimestre aprile-maggio!!! Eccheccazz....
Conclusione: devo pagare poi mi ridanno i soldi!!! Però...
Guarda caso le stime sono sempre in eccesso, e non di qualche scatto...
Ora vado a comprare delle bellissime sedie pieghevoli imbottite e colorate in ultraofferta, per i ritrovi con più di 6 ospiti, dato che la mia dotazione di sedute è questa.
Sono sola, oggi più che mai.
Ma cerco di farmi un'ottima compagnia.
(Ogniistante)
Oggi ho scoperto Mtm e il suo blog, "una DONNAperAMICA". L'ho trovato nei links di Asja2, compagna di merende dell'Osteria sul Lago, di cui mi parlato molto bene il "titolare" della suddetta osteria, e che è maestra come me.
Il titolo mi ispirava (uno dei motivi per cui visito un blog) e ho scoperto una donna meravigliosa, con tante cose in comune, tra cui il fatto di essere single e non più una ragazzina.
E' vero, sembra che al giorno d'oggi essere single sia più facile, come più facile è conoscere gente e iniziare una storia, ma non è così. Lo spazio e il tempo sono dilatati e contemporaneamente annullati, grazie alle tecnologie, ma mai come adesso le persone soffrono per la solitudine e si mettono in rapporti assurdi pur di non stare da sole.
E' bello conoscere gente che vive le tue esperienze.
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Davanti al mio cancello sembra ci sia il cartello "QUI SI DEVE FARE INVERSIONE", invece che "PROPRIETA' PRIVATA".
Tutti quelli che nel raggio di 10 km capiscono che devono tornare sui propri passi, devono per forza farlo qui davanti.
Non che sia un disagio, in fondo, ma il senso di invadenza mi scassa parecchio quelli che non ho. Ogni 10 minuti, la classica sgommata, il rumore della ghiaia e via, un'auto che gira i tacchi proprio davanti al civico 19/H.
Perchè non davanti ai miei vicini? Hanno lo stesso spazio che ho io, anche di più. Ispira forse trasgredire quel divieto che ho appeso, stanca di quelli che stazionavano ore a telefonare, a dare appuntamenti con chiunque, a cambiare auto, a sgranchirsi le gambe?
Però invertire la rotta è quello che sto cercando di fare da parecchio, senza riuscirci ancora, ma lottando contro tutta me stessa per farlo. Cercare di svoltare completamente, di cambiare vita, abitudini consolidate che mi stanno atrofizzando i sentimenti, uscire dagli schemi che mi hanno difeso per anni dalle frustrazioni di un rifiuto.
Forse devo imparare da queste auto sconosciute, che, inconsapevolmente, mi stanno dando una lezione di vita.
Sto facendo giorno per giorno tutte le cose che mi ero ripromessa di fare quest'estate e che dal 3 settembre sicuramente non avrò più la minima voglia di fare.
Tipo, sistemare i libri.
Be, sembra una cosa da niente, ma quando si è carenti di librerie come la sottoscritta allo stato attuale (fino al prossimo pellegrinaggio a Santa Ikea), non è una passeggiata.
Poi i libri vanno divisi per settori, argomenti, materie, classi. Reparto "casa", reparto "scuola", reparto "varie ed eventuali".
Il mio sogno sono quei soggiorni con le librerie a tutta parete, ma in una casa come la mia sarebbero ancora insufficienti. Per ora i libri giacciono in maggior parte in garage o negli scatoloni in cantina dai miei.
Poi c'è tutto il reparto "foto" che non oso affrontare. Lì ci dovrò perdere giornate intere. E' vero che averle sul pc non è tanto romantico, ma vuoi mettere la comodità? Ne ho accumulate tonnellate, e ora dove le metto? nche lì dovrò fare una cernita. Ma buttare le foto è come buttere dei ricordi, dei pezzetti di vita.
E' vero che la vita prende strade diverse, ma vedere come si era fà sempre uno strano effetto, è come vedere i filmati di 15 anni fa, e dire: Madonna, sembrano passati 30 anni, guarda che vestiti, e che pettinature...
Ma questo è il bello, che non si è mai finito di cambiare, per fortuna.
Un programma finalmente intelligente che ho scoperto quest'estate, ma in realtà è la replica di quello già trasmesso quest'inverno, è "SOS TATA" su LA7.
Questa rete mi entusiasma sempre di più, fa programmi ironici, intelligenti, mai banali, smaliziati, alternativi, fuori dalle righe. Insomma è la mia rete preferita dopo RAI 3.
Be, questo bel programmino, sempre con la formula del reality, fa vedere come certi genitori educano, o meglio diseducano, i loro figli. Un programma che tutti dovrebbero guardare.
Che poi questi figli sembrano creati ad hoc per il programma, ma invece esistono veramente, e me li trovo tutti in classe ogni giorno, da settembre a giugno.
Quelli che comandano i genitori, quelli che vivono davanti alla tv come ipnotizzati, quelli che fanno quello che vogliono, quelli che vengono sgridati a sproposito e quando devono esserlo i genitori ridono, quelli che vanno a letto a mezzanotte passata, quelli che ordinano quello che vogliono da mangiare, quelli che al supermercato buttano giù la roba dagli scaffali, quelli che si picchiano coi fratelli e il padre li incita a giocare al wrestling...
E magari si capirebbe cosa vuol dire fare gli insegnanti.
I genitori ne hanno uno o due così, ma noi almeno una ventina tutti insieme.
E spiegagli poi a scuola che ci sono le regole da rispettare...
Oggi è la classica giornata di fine estate. Pioggia, ma quella pioggia sottile e continua, freddino e voglia di starsene sotto le lenzuola. Invece sveglia presto e si comincia a tornare ad un ritmo quasi normale. Devo riabituare il metabolismo a orari decenti. Solo spero sia una breve parentesi, perchè un po' di sole e di nuotate vorrei ancora farle. E poi devo fare il servizio fotografico alla spiaggetta...
DV stamattina mi ha messaggiato, premuroso. Che caro! I miei due angioletti nuovi si preoccupano per me, mi fanno sentire coccolata. Basta così poco...
Ho girato parecchi blog e ho visto tanti blog di gruppo o di coppia. Belli, non c'è che dire, ma sinceramente preferisco quelli "single". Solo "Haidaaccendere" e "Verygood69", il primo e vero blog condominiale, mi sono piaciuti un sacco, gli altri sanno molto di languido e mieloso.
Non concepisco molto la scrittura a 4 mani, forse perchè non concepisco la vita a 4 mani. Meglio il confronto e la discussione sulle rispettive realtà. Meglio un capitolo a testa, un post a testa, ma scrivere insieme e accordarsi su ogni grafema... beh, è un po' paranoico!
Io poi, pallosa e perfezionista come sono, impazzirei e farei impazzire chiunque, anche San Francesco mi darebbe in pasto ai lupi!
Avevo proposto a delle amiche un blog di gruppo, ma è durato pochissimo. Il blog è una cosa che ci si deve sentire dentro, e non tutto la sentono. Per molti è una perdita di tempo.
Poi c'è "L'osteria sul lago", un'idea di Mauri, che funziona, ma preferisco sempre scrivere sul mio. Tutte persone meravigliose, ma al di là di qualche saluto ogni tanto non so cosa dire...
Insomma, alla fine sono la solita individualista: ognuno per sè e vai...
...cantavano i Righeira negli anni 80, e ogni anno da allora è il tormentone di questi giorni di fine agosto.
Oggi poi il tempo non aiuta, stamattina è piovuto, il cielo è grigio topo e mi sa che mi tocca la "giornata stiro".
Mi consolerò con una pizza al salamino calabrese che i miei amici-vicini Pulce e Poiana mi hanno portato dalle vacanze (sanno che sono i souvenir che preferisco!), insieme ai racconti e aneddoti che ieri sera ci siamo sparati davanti a mezzo chilo di spaghetti al pesto (col basilico calabrese) in tre!
Cose significative di questi giorni:
1. Sono stata catturata dal "phishing", ma non ci sono cascata. L'email di una banca di cui non faccio più parte mi ha ovviamente messo in allarme, che poi mi contattino via email ancora di più, e che mi chiedano di linkare invece che passare in filiale peggio ancora.
Ma chissà quanti ci cascano... Mi raccomando, attenzione, non linkate e cancellate tutto!
2. Il mio amico Pulce in vacanza ha sognato che morivo. Niente di strano, se non che lui è famoso per i suoi sogni premonitori!!! Spero fosse riferito allo sventato incidente di ferragosto...
3. Ho la pressione sotto i piedi, 114 su 54, mi gira la testa ogni movimento che faccio.
Penso possa bastare.

Cochi e Renato sono gli anni 70. Sono stati i primi comici surreali, con queste canzonette senza senso e questi gesti assurdi.
Ma ieri sera, sabato sera in casa con la tele e la solita birra ghiacciata, mi hanno fatto compagnia egragiamente. "E la vita l'è bela", "Una canzone intelligente", "L'uselin de la comare"... mi vedo bambina, stravaccata sul divano davanti al televisore in bianco e nero, a cercare di capire perchè questi due cretini mi fanno ridere. Confesso che mi ero anche un po' innamorata di Cochi.
Ogni tanto la Rai fa delle cose gradevoli, anche replicate.
Ringrazio Babette della visita e del commento, ma volevo chiarire riguardo al post "Guardarsi da fuori".
Non volevo assolutamente autocommiserarmi. L'introspezione credo sia importantissima per ciascuno, anzi, chi non si sa guardare dentro è perchè non vuole affrontate la parte più profonda di se stesso, e quindi non si accetta veramente.
Certo, non si può passare la vita a guardare se stessi, ci sono tante cose e occasioni che servono a darci il sorriso e a vivere con più serenità. Ma certe cose vanno affrontate.
Leggo tantissimi blog con post simili al mio, sintomo che la solitudine è il male del secolo. Ci si sente soli e si cerca di non pensarci, senza così risolvere il problema. Oppure, peggio ancora, ci si mette col primo che capita solo perchè così è più facile tirare avanti, e si sta male in due piuttosto che da soli.
Ma non credo che le persone siano più serene se sanno solo scrivere bischerate. E lo dice una che ne dice e ne fa parecchie... Io ho tante sfaccettature, e il bello delle persone è proprio questo, che sanno essere allegre e tristi, caciarone ed introspettive, serie e burlone.
Ma non vuol dire piangersi adosso. Anzi.
In quei momenti ci si conosce meglio, si fa il punto della situazione e si riparte con più grinta.
Qui si impara che abbiamo tante cose in comune, e leggere i blog aiuta tanto. Molto più che chiudere gli occhi davanti ai propri limiti.
ore 9: biribip...biribip... (sveglia)
(p.s.: la prossima volta che vado all'ikea mi voglio comprare la sveglia parlante!)
ore 9.15: tirata di pelle, risveglio, colazione, bagno, lettura/invio di sms auguri di buon ferragosto
ore 10: lettura posta
ore 11: riordino casa
ore 12.15: arrivo da me di Amico Romagnolo e DV per aperitivo
ore 13: partenza per casa Coniugi Brico per pranzo
ore 13.30: inizio pranzo a base di antipasti, bruschettine, risotto col pesce, sarde alla griglia, verdure alla griglia, dolce, caffè e ammazzacaffè
ore 15: visione foto vacanze Coniugi Brico, più dvd foto vacanze Coniugi Brico, più album nozze Coniugi Brico
ore 17 (stremati e pieni come uova): partenza per Fiera delle Grazie
ore 17.30: sotto un sole cocente veloce passerella delle opere dei madonnari (da fotografare domani quando c'è meno caldo e meno gente), giro sul lago, giro per bancarelle, visita santuario
ore 20: tentativo di partenza per gelateria
ore 21: attesa che i coniugi Brigo si sgancino dalle persone che hanno incontrato e con cui attaccano delle pezze allucinanti
ore 21.30 circa: sventato incidente mortale grazie ad un mio urlo. Un cretino non si è fermato ad uno stop e ci stava centrando in pieno, ma Uomo Brico ha fatto una manovra da manuale e ci siamo salvati per un millesimo di secondo. Da ora la Madonna delle Grazie sarà per sempre nel mio cuore! Ho veramente visto la morte in faccia...
ore 22: ripresi dallo shock ci siamo pappati delle coppe gelato da urlo!
BUON FERRAGOSTO!!!
E occhio agli incroci...
Dal blog di don Franco
FRANCO BARBERO, Il dono dello smarrimento, Il Segno dei Gabrielli Editori, Verona 2007, pagg. 124, € 10,00 (più spese di spedizione)
Mentre torna il latino, mentre si condannano tutte le teologie della liberazione, mentre si ribadisce il no al ministero delle donne, mentre si ritorna alla morale sessuale sessuofobia e omofobica, mentre si condannano omosessuali, lesbiche e transessuali, mentre si privano dei sacramenti i divorziati/e, i risposati/e, mentre la gerarchia scende in campo come organizzatrice della destra planetaria, mentre si ribadisce che solo la chiesa cattolica è la vera chiesa di Cristo… chi non si sente smarrito?
Il libro si rivolge proprio a chi prova questo smarrimento per fare in modo che questa “situazione” si traduca, non in abbandono della fede, ma in una nuova e più profonda esperienza di fede.
Il libro vuole evidenziare che “questo smarrimento può diventare un dono”, la grande occasione di ripensare la nostra esperienza cristiana. Questo smarrimento è tutt’altro che una perdita, ma una nuova partenza.
Ho unito esperienza personale e riflessione biblica, anche alla luce dei miei 44 anni di ministero presbiterale nella chiesa di base.
Non dunque l’abbandono della fede, né l’abbandono della chiesa, ma vivere la fede pensando e sentendoci parte non di un’altra chiesa, ma di una chiesa “altra”, che fa riferimento al messaggio biblico, alle lotte di liberazione, ai processi di laicità, in dialogo con le altre tradizioni religiose e culturali.
Più che mai, come Autore di queste pagine, mi sento chiesa: è l’ora di restare con gioia, con fiducia, con libertà e creatività.
Ringrazio l’Editore che ha accolto queste pagine, semplici e costruttive, con grande apertura. I canali ufficiali non favoriranno la diffusione di queste pagine. Chi ci aiuterà a diffonderlo?
Dove trovarlo
Scrivendo a: Il Segno dei Gabrielli - Via Cengia, 67
37020 loc. Negarine di S. Pietro in Cariano (VR).
Tel. 045 7725543 - fax 045 6858595 - acquisti@gabriellieditori.it
Ordinandolo tramite il sito internet: www.gabriellieditori.it alla pagina "Come ordinare"
Da settembre in libreria
iL PROBLEMA DEI COMMENTI ERA IL TEMPLATE....
Una volta che ne avevo trovato uno veramente carino...
Questo non mi piace, come tutti gli altri di Splinder, ma sembra che siano gli unici con cui funziona tutto!!! Che palle!!!!
Ieri sera, mentre guardavo per la 47a volta "Il diario di Bridget Jones" in tv, sentivo una melodia provenire dalla finestra, dove se ne stava appollaiato il convivente felino. Non aveva mai miagolato così, sembrava la Callas. Mi avvicino quatta quatta e lo prendo i braccio, lui si divincola e si protende verso la zanzariera, strusciandoci il muso.
Solo quando la apro per chiudere le imposte, vedo sul tavolo fuori la causa del concerto.
Una micina grigia di proprietà di vicini, che si gira i giardini delle villette con disinvoltura, spezzando cuori e risvegliando ormoni che a suo tempo tentai di placare...
Sto diventando suocera.
Non so cosa cavolo stia succedendo, ma non riesco a leggere i commenti, mi dice che il blog è privato... ma quando mai???
Splinder, what's happening?
Beh, sicuramente 2000 visite sono tante... non me lo sarei mai aspettato! Certo niente in confronto ad altri blog "storici" che sono già oltre il milione, ma nel mio piccolo sono contenta.
E per festeggiare... mi è venuto a trovare un amico...
Sono un paio di giorni che mi sento un po' rinco. Malessere generale, mal di testa, capogiri, niente di grave, ma mi sono quasi chiusa in casa, senza fare niente. Succede.
In questa fase di rincoglionimento ho cercato di staccarmi da tutti e di concentrarmi su me, pensare solo a stare bene. Ho aperto tutte le finestre e fatto girare aria per la casa, aria vera, non condizionata. Ho letto parecchio. Ho ascoltato buona musica. Ho fatto parlare le mie sensazioni: cosa ti va di fare adesso? Niente? Ok, sdraiati sul divano e leggi.
Unico appuntamento: le piante da innaffiare a Pulce e Poiana, in trasferta sulla costa ionica calabra.
E, incredibile, ho iniziato a scrivere. Ma davvero, con penna e carta, su un quaderno.
Non pensavo di riuscirci più.
Ho spento il telefonino.
Ho mandato al diavolo tutti quelli che si aspettano qualcosa da me.
E devo dire che sono stata da Dio!
Questo blog aderisce l'8 settembre al V- Day (Vaffanculo Day).
| LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE: "PARLAMENTO PULITO" |
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No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizion finale.
DUE LEGISLATURE No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
ELEZIONE DIRETTA No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
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Anna Maria fa la maestra, Carlo è perito meccanico. Il loro Luca ha sei anni. Sono una bella famiglia felice. Del Nord, di Como. Il primo agosto partono finalmente per le vacanze. Da Tavernola, una frazione affacciata sul lago. Mentre una lunga fila di auto da Milano cerca di raggiungere i posti dove loro tre erano nati e dove vivevano (famiglie che vogliono un po’ di fresco: uno, due, tre giorni, qualcuno tutti il mese), loro se ne vanno al Sud. Non è che ci siano molti soldi a disposizione, però quell’anno hanno deciso così. E allora presa la macchina sono partiti per Taranto. Marina di Mandria, per la verità, dove li aspetta un villaggio turistico per una vacanza tranquilla. Sole e mare, bagni, insomma una bella vacanza d’agosto, insieme a tante famiglie come la loro. Poi, sfiga, la macchina si rompe. Carlo Mauri è sveglio e capisce subito che non si risolve e che rischia di saltare la vacanza. Chiama un carro attrezzi che li porta a Bologna, perché la macchina si è fermata in autostrada dalle parti di Casalecchio. Quante volte l’hanno sentita Casalecchio su Onda Verde: traffico intenso sul ramo Bologna Borgo Panigale-Casalecchio-imbocco per la A14. La A14, appunto, quella che dovevano prendere anche loro. Ma la macchina li ha fregati. Pazienza, vogliono andare avanti lo stesso. In macchina dormono, più o meno. Almeno Luca sì, lui dorme. Poi, la mattina, il capo officina di Casalecchio, dove li aveva lasciati il carro attrezzi la sera prima, gli dice che sì, è una roba grave, ci vuole il pezzo, bisogna farlo venire, insomma siete fregati. Carlo e Anna Maria dicono no, noi la vacanza la vogliamo fare, l’anticipo, la penale, l’agenzia di viaggio. A Como non torniamo, andiamo giù col treno. Allora avvisano il tizio che avevano sentito direttamente per chiedere una stanza col balcone, vista mare, quando decisero le vacanze a metà aprile, giù al villaggio turistico. E gli chiedono che qualcuno li venga a prendere al treno, quando arriveranno. Poi via di corsa in stazione a Bologna.
Arrivano in Centrale alle 10 e dopo pochi minuti saltano per aria. Non c’è più niente: il villaggio, la macchina rotta, i progetti per la prima elementare che Luca doveva iniziare tornato dal mare. Boom. La bomba. Tutto finito. Non ci sono più loro.[Fonte: Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980].
...per non dimenticare...