Sono rientrata alle 19.15, infreddolita e affamata, dopo un collegio docenti pallosissimo sui libri di testo, i fondi del diritto allo studio sempre più esigui e un progetto di cooperative learning.
Mi sono accesa il pc e mi sono messa di fianco il contenitore con le ciliegie regalate dalla mia collega, raccolte con amore tutto ieri in campagna.
Risultato: un centinaio di semini nel posacenere di Vietri sul Mare.
Qualcuno sa come riutilizzarli, magari per un liquorino, che la mia scorta di superalcolici sta finendo?
La settimana che è iniziata promette bene.
Oggi dopo 6 ore di scuola collegio docenti.
Domani piombano da noi le matricole, cioè i piccolini che verranno in prima il prossimo anno, a vedere la scuola e a fare "il libro dei colori", cioè a disegnare insieme ai "grandoni" di seconda la filastrocca sui colori che hanno inventato con la mia collega di italiano. Poi alle 16 programmazione fino a sera.
Mercoledì gita sul lago con la motonave, sperando che il tempo tenga. Pomeriggio a stirare, se non non entro più in camera.
Giovedì dalle 8 alle 16 con prove dello spettacolo teatrale con la quinta. Sera pizza con le amiche.
Venerdì finalmente una giornata normale, solo dalle 8 alle 12. Sempre che non salti fuori qualcosa d'altro, che con la mia dirigente non è difficile.
Buona settimana! 
Una delle operazioni di routine del fine settimana è lo svuotamento borsa.
Ogni sabato o domenica (dipende dal tempo che ho) devo tirar fuori tutte le cianfrusaglie che ho accumulato nei 5 giorni precedenti.
Nella norma sono: scontrini fiscali, carte di caramelle o cioccolatini, pacchetti di fazzoletti vuoti, fazzoletti sporchi, bigliettini e regalini dei miei alunni.
Ultimamente in seconda si sbizzarriscono con le borsettine fatte di carta, ritagliando i quaderni che, ahimè, poi non hanno per le materie canoniche. Le colorano e le personalizzano, ci ficcano dentro di tutto, bigliettini, ritratti, disegni, fiori secchi, braccialettini e collanine, caramelle (che mi fanno schifo, ma che ingoio solo per non dar loro un dispiacere), animaletti,...
Avevo cominciato a tenerli tutti, questi regalini, ma poi ho dovuto eliminarli per insufficienza di spazio.
Ma ad ogni weekend li tiro fuori e mi donano un po' di gioia e mi sento più amata.
Qualcuno mi sa spiegare con termini e procedure comprensibili anche da una ebete come me come minchia si fa a scaricare da internet tutto quel popò di film, telefilm, serial assurdi, spot e quant'altro che tutti sanno fare E IO NOOOO?????
Grazie!
Questa è la temperatura che segna il climatizzatore dopo mezzora che è acceso...

E' un momento di grandi decisioni e di bilanci.
Come sto facendo da quando ho scoperto i tarocchi on line, consulto la solita carta.

L’Imperatore
Non aver paura di prefiggerti obiettivi ambiziosi ma ricorda di adottare un comportamento corretto e autorevole, senza compromessi e cadute di tono.
E' proprio così, la mia classe non deve scendere a compromessi, in fondo sono una signora...
...Ma perchè allora sono nel panico se sento la sua voce??? Perchè ho il batticuore quando vedo il suo nome sul display del telefonino? Perchè sono ancora incazzata nera per il suo bidone di domenica, quando ho festeggiato il compleanno? Perchè gli ho già preso il regalo per il suo che è a novembre? Perchè non ho ancora avuto il coraggio di dirgli di questo blog?
Ebbene sì, forse Ariet è innamorata...
Un mio amico dice che sono disunita. Oggi ho avuto la conferma che ha ragione.
Ho portato a scuola il mio pc portatile, per far vedere ai miei mostriciattoli il loro lavoro (un ipertesto con powerpoint), e ho lasciato a casa la chiavetta su cui c'era tutto il materiale.
Sono scesa giù per ben 4 volte dalla mia aula al piano terra della scuola, senza ricordare per 3 di queste il motivo, risalendo subito dopo, ricordandolo e via, così... (p.s.: il motivo era che dovevo pisciare!).
Al ritorno a casa ho deciso, dopo pranzo, di sistemare il porticato, montare il favoloso tubo dell'irrigazione, montare il mobiletto per gli attrezzi da giardino, il tutto alle ore 14, con circa 40 °C!!!
Ora è già da 15 minuti che sono connessa a internet e non mi sono ancora ricordata cosa dovevo cercare su Google... ah già... gli indirizzi di centri di igiene mentale della mia zona.
Ma di quelli buoni.
La Profe, la mia Guru, il mio idolo blogghesco, ha scritto un libro per la Mondadori. Sarà in libreria il 5 giugno. Mi pare ovvio farle pubblicità, sempre che ce ne fosse bisogno.
Complimentissimi, Profe! Tutti noi insegnanti sgarrupati siamo con te!
E anche questo pranzo è andato. Sono molto soddisfatta, mi sono divertita e, avendo preparato tutto in anticipo, alla fine ieri ho fatto quasi niente. Al di là delle solite discussioni è filato tutto liscio e alla sera si è replicato per finire la roba. Mi piace questa casa accogliente e capiente, dove ci si sta comodi anche per una giornata intera. Solo piccoli episodi mi hanno un po' fatto incazzare, ma ormai a certe cose ho imparato a passare sopra.
E ora doccia, cena e Chi l'ha visto. A nanna presto, sono stravolta dal caldo e dalla scuola.
Ho appena finito di spignattare per domani. Sono esausta ma felice. Mi piace invitare e sbizzarrire la fantasia nel menù.
La telenovela della batteria continua: stamattina era ancora morta! Evidentemente l'avevo proprio comprata dai cinesi...
Mi sa che nei prossimi mesi andrò in bici.
Da un po' di tempo penso di essere diventata lo zimbello del condominio. Quando tra le villette gialle si sentono delle grasse risate, nove su dieci ci sono di mezzo io.
Ieri nel tardo pomeriggio ennesimo episodio di ordinaria follia.
Automobile senza batteria.
Vicino n.1 mi aiuta a tirar fuori la suddetta dal garage e predispone la sua per il "ponte" coi cavi, che ho comprato per l'evenienza. Il terzo spinotto si spacca in mano al vicino, con conseguenti risate e commenti del tipo "Li hai presi dai cinesi?".
Arrivo del vicino n.2 che rincara la dose e, sempre tra le risate, tira fuori i suoi cavi e riprova il collegamento.
Si avvicina il vicino n.3, che dà man forte, non nell'aiutare la tapina sottoscritta, ma nel ridermi dietro (e anche davanti!) e nel denigrare la mia povera batteria.
Alla finestra si affaccia la vicina n.4, moglie del vicino n. 2, e dal fondo del cortile, con discrezione, sbuca la vicina n.5, moglie del vicino n.3, che però vedo benissimo che se la ride sotto i baffi. La n.4 mi chiede se voglio che carichi la sveglia per domattina, mentre dovrò dormire nella macchina accesa per ricaricare la batteria.
Parto per un giretto, giusto per sicurezza, tra le risate generali.
Che bello avere un vicinato così solidale nei momenti difficili!
E' da una settimana che penso ad organizzare il pranzo di domenica. Sembra assurdo, ma da sola è tutto più complicato.
Inviti: fatti
Conferme: siamo a quota 9, in 2 non hanno dato notizie (scommetto un occhio della testa che domenica si presenteranno con un bel sorriso!), 2 hanno dato forfait.
Spesa: fatta quasi tutta tranne le cose da prendere fresche. Ho diviso le cose un po' per giorno per non arrivare a domani carica come uno sherpa e impiegare 2 ore solo per caricare, scaricare, sistemare, mettere in freezer, etc. Anche queste cose da sola sono più complicate, ma nessuno ci pensa. Neanche da dire offrirsi per darmi una mano (solo un'amica lo ha fatto)...
Pulizie: in corso. Il piano superiore (programma del venerdì) avrà una lieve riduzione per favorire il piano giù e il porticato, sedi del convivio.
Preparazione menù: domani, a mente lucida, senza lavoro sulle spalle e con le ultime cose comprate.
Beh, più che un pranzo sembra un piano di battaglia.
Meno male che compio gli anni una volta all'anno.
Ho superato le 1000 visite!!!! Non sono certo al livello della Profe, che ne ha raggiunte ben 1000000, ma devo dire che per una bloggara di primo pelo è già un traguardo importante.
Grazie amici di blog!
Da quest'anno il mercoledì è il giorno della settimana che preferisco in assoluto. Sarà che il sabato lo passo a far le pulizie e la domenica non faccio quasi mai nulla. Ma il mercoledì è il massimo. Intanto ho solo 2 ore. Entro in servizio alle 10.30 e finisco alle 12.45. Poi pranzo dai miei. Quindi ho tutto il pomeriggio per me, salvo riunioni dell'ultimo minuto. Oggi viene l'omino telecom a farmi l'allacciamento del fisso. Poi spesa, visita nipotina e stiraggio. La sera relax.
Ogni tanto il mercoledì è il giorno in cui vedo un caro amico di Cesena, e anche questo rende il mercoledì un giorno magico.
Mi chiedo il perchè molta gente, quando la si invita a qualcosa, sembra debba essere pregata in ginocchio.
Ho organizzato un pranzo in giardino per domenica, cogliendo l'occasione del mio compleanno, anche per rivedere un po' di gente che, per motivi vari, si frequenta pochino.
Tenendo conto del modesto spazio sotto il porticato, ho limitato gli inviti a 14 persone, e già ci si dovrebbe stringere.
Mandati sms con data e richiesta di conferma, le risposte sono state:
- 3 si sono riservati di farmelo sapere più avanti
- 1 non mi ha manco risposto
- 1 ha detto che se non andava via sarebbe venuta (della serie: se non ho di meglio...)
- 1 ha confermato però doveva andare via presto perchè poi doveva vedersi col moroso
A questo punto non vi girerebbero le palle?
Ho dovuto sollecitare con ripetuti sms e email, perchè dovevo cercare un tavolo e delle sedie aggiuntive se fossero venute tot persone, nonchè invitarne altre che non avevo potuto chiamare se non fossero venute tot persone.
In compenso a me gli inviti arrivano sempre all'ultimo secondo, perchè tanto io non ho un cazzo da fare...
Oggi entro ufficialmente nell'anno n. 43 (lo so che dovrebbe essere il 44° ma mi fa impressione!).
Sinceramente non me li sento, quindi io dico che ne ho 34... va be, nessuno ci crede, ma ci credo io.
Ho avuto una crisi grossa per il mio 39° compleanno, l'idea che fosse l'ultimo degli "enta" della mia vita mi ha non poco sconvolto.
Poi dal 40 in su è stato uguale, in fondo cambiano solo le unità.
Sarà che frequento gente più giovane, a parte qualche raro coevo, e che mi sento in sintonia con loro più che con i coetanei, che hanno già famiglia da tanto, figli a carico, eccetera eccetera.
Comunque eccomi qui, fresca quarantatreenne, senza acciacchi e con tanta grinta.
Un grazie a MauriVB per gli auguri, e grazie nell'ordine a chi me li ha fatti via sms, di persona, dalla finestra, e devo dire che quest'anno sono stati tanti: nell'ordine Davide, Ombretta, Elisa, Stefano, Donata, Francesco, Marina, Sarah, Massimo, Marzia, Ale, papà, mamma, Grazia, Patty, Laura. Grazie ai pensierini dei miei "fratelli adottivi" Sarah e Stefano e dei rispettivi compagni, grazie alla mia "coppia del cuore" che tra poco verrà a mangiare una fetta di torta.
I momenti importanti è bello condividerli con gli amici.
Io, nonostante mi si spacci per vecchia, sono una bimba dentro.
Sono una che se potesse dormirebbe anche 10 ore. Quando suona la sveglia la maledico. Mi piace troppo stare nelle lenzuola a gigionare, a coccolare il micio, a sentire i rumori del mondo che si sveglia e parte, con quel mezzo dormicchiare, tenendo gli occhi chiusi per sentirsi protetti da tutto.
Non capisco chi si sveglia comunque presto anche se non ha una mazza da fare, chi si sveglia e deve saltare giù dal letto se no sta male, chi si sveglia e deve svegliare gli altri, chi si sveglia e prende per i fondelli me che sto a letto (se posso, che male faccio?).
Io ho il culto del letto, mi piace starci, guardarci la tele, leggere a letto, telefonare. Guai a mangiare a letto, le lenzuola non devono avere il minimo intruso, se sento una briciola o un granello di sale scatto come una iena e rifaccio il letto.
Sono una che non riesce ad uscire di casa col letto da fare, che deve avere le lenzuola stirate e tirate al massimo senza la minima pieghina.
Io nel letto ci sto bene, e peccato per chi non se lo gode.
Non sa cosa si perde.
Ultimo giorno da quarantaduenne. Tirando le somme di questo ultimo anno devo dire che il n. 42 della vita di Ariet è stato tosto.
Nell'ordine ho:
- comprato casa
- traslocato (DA SOLA!)
- acceso un mutuo trentennale
- svuotato il conto corrente
- comprato un sacco di mobili e l'albero di Natale
- imparato a usare il trapano
- tagliato alcuni rami secchi (umani)
- riallacciato rapporti che credevo perduti
- conosciuto gente nuova
- perso le mie 2 colleghe
- fatto per la prima volta il 730
- tenuto un blog per più di 6 mesi
Non c'è che dire, è stato un anno molto impegnativo.
Ieri ho deciso, in un momento di massimo masochismo, di provare dei pantaloni estivi che giacciono nell'armadio da anni e che non riuscivo più a mettere. E' la classica prova per rimettersi a dieta.
Io sono una che se si mette a dieta lo fa sul serio, e riesce a perdere anche diversi chili, ma è la costanza che mi manca.
Chi è a dieta non ha vita sociale e per chi è zitel... ops, single, come me è un dramma esistenziale.
Niente cene, grigliate, pranzi, aperitivi, merende, abbuffate, serate alcoliche, ritrovi, etc.
Ti ritrovi da sola davanti al tuo piatto triste, con una triste mozzarella light e tre dico tre foglie di insalata scondita. Nel bicchiere, al posto di un corposo lambrusco o di un barbera, acqua naturale.
Roba da suicidarsi.
Almeno chi è in coppia si sostiene a vicenda, si incoraggia, si fa la dieta insieme e si sente solidarietà.
Noi single invece dobbiamo pure sorbirci gli amici stronzi che ci mangiano davanti al naso cannoli siciliani e parmigiana di melanzane ultracondita, esagerando la degustazione con versi del tipo "eccezionale", "mmmmmhhhhh!!!! che bontà....", "bbbbooooonoooooo!!!!!".
No.
Non fa per me.
Voglio vivere grassa ma felice.
Sto acquistando da poco una sufficiente autostima e non voglio perderla di nuovo, mi ha fatto troppo soffrire nella vita.
Io non sono una mangiona, ma assimilo anche l'aria e non ci posso fare niente.
Se agli altri non vado bene, si voltino dall'altra parte.
Ma, miracolo dei miracoli, ecco che il paio di pantaloni che più mi era ostile e che mi sbeffeggiava con ironia dalla sua gruccia mi entra miracolosamente ed è perfetto!!!!
Ecco, ora sono veramente felice.
Buona giornata!
Sono stanca, stanca, stanca.
Stanca di essere buona e generosa, per poi prenderla nel di dietro.
Stanca di sopportare per paura di perdere le persone, che invece non vedono l'ora di togliermi dai maroni.
Stanca di dare tutto agli altri, che non mi danno niente.
Stanca di mettere entusiasmo per ricevere un fico secco.
Stanca di far di tutto per non fare differenze tra amici, quando loro ne fanno, eccome, nei miei confronti, e non certo in positivo.
Stanca di metterci l'anima e il cuore per andare incontro, capire, mettersi nei panni altrui, e vedere che tutto quello che faccio viene sempre preso nel modo peggiore.
Stanca di essere sincera e ricevere solo ipocrisia.
Stanca di sforzarmi di vedere il lato migliore delle cose mentre gli altri vedono di me sempre il peggiore.
Stanca di certe persone che si proclamavano amici e che mi fanno solo del male.
Mentre potevo starmene a letto fino alle 9, stamattina ho dovuto puntare la sveglia sulle 7.45 perchè la Telecom doveva venire a mettere la linea telefonica.
Mi telefona ora (ore 8.44) per disdire l'appuntamento e rifissarne un altro per il 16 dalle 13.30 alle 14.30.
E dire che gli avevo appena fatto i complimenti perchè sabato con una solerzia incredibile mi avevano anche mandato un messaggino sul cellulare per ricordarmi l'appuntamento di oggi e il mio numero di telefono...
Ritiro tutto e li mando gentilmente a cagare!